| Centro Studi Itinerari e Incontri |
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Una storia
Su di una collina di fronte all’Adriatico a pochi chilometri da Fano (PU) si adagia Monte Giove, sede di un Eremo del XVII secolo. Qui nel 1987 don Benedetto Celati, priore generale della Congregazione Benedettina Camaldolese, concepì l’idea di destinarlo a spazio di ricerca della sapienza umana, luogo di riflessione e approfondimento sulle problematiche della modernità. Con l’aiuto e la partecipazione, prima di Adriana Zarri e di Lorenza Carboni e poi di un gruppo di laici venne costituita l’Associazione “ Itinerari e Incontri ”. Attingendo al patrimonio culturale e spirituale della comunità benedettina, prese inizio un cammino fecondo e ancora tutto da percorrere. Da allora Monte Giove è diventato un laboratorio di ricerca dove capire se può esserci un punto di vista che dia un senso all’essere qui ed oggi. Le tematiche affrontate, tutte di grande respiro, spaziano da quelle che i monaci chiamano “ sapienziali”: fede, coscienza, libertà, errore, peccato, colpa a quelle più propriamente socio-politiche : il lavoro, le identità, il ruolo della donna, la giustizia, la povertà, i rapporti tra oriente e occidente. Itinerari e Incontri si è, così, posto in quell’area di frontiera che tocca i territori religiosi e politici senza che con essi si identifichi. Frontiere soprattutto fra le varie culture o per meglio definirle “ ispirazioni culturali ” che animano questo tempo di riflessione critica e di caduta di tensioni. Di qui la presenza come relatori di personalità tra le più rappresentative del pensiero laico e di quello religioso cattolico e non che continuano a lasciare il segno della loro presenza all’Eremo misurandosi con le grandi questioni della storia contemporanea, con la lettura incarnata della Scrittura, giudaico cristiana, con le grandi tradizioni religiose dell’oriente. Per questo Monte Giove conserva la sua dimensione profetica, mantiene viva la passione per il confronto, il mettersi in gioco con il dire dell’altro. Qualcuno ha definito questa condizione “ cordovana”; la cordova dei secoli d’oro dove arabi, ebrei, e cristiani discussero felicemente prima che il fondamentalismo arabo e la chiesa castigliana li cacciasse tutti. La permeabilità dei linguaggi , lastruttura seminariale di studio, di apertura a differenti prospettive di analisi, l’interesse all’ascolto e al dibattito fanno sì che gli incontri di Monte Giove mantengono intatta la loro vitalità e attualità. Quella che si vive all’Eremo a detta delle molte testimonianze che vengono raccolte durante i seminari, è una esperienza profonda e viva. Molte delle tematiche cui Monte Giove ha dato ascolto e quelle complesse questioni che si estendono fra religione e società si sono diffuse in ambito non solo locale e continuano ad essere punto di riferimento per leggere il nostro tempo. Attraverso di esse è infatti possibile ricostruire le tensioni e la vitalità dei rapporti tra società civile e politica, cogliere così, la profondità dei processi avvenuti . Il modello organizzativo è strutturato su 3 elementi essenziali
A riguardo di quest’ultimo punto, Itinerari e Incontri è depositario nel suo archivio di tutto il materiale cartaceo, visivo fotografico di vari incontri a partire dal 1988. Tutti i materiali audio e video raccolti nel corso degli anni, sono stati riversati su supporti informatici come CD Rom formato MP3 e DVD per ragioni di conservazione e per renderlo facilmente fruibile mediante libretti con indice creati appositamente per accedere velocemente alle singole relazioni ed agli interventi che hanno caratterizzato le discussioni e gli scambi di opinioni avvenute tra i partecipanti.
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ITINERARI E INCONTRI

