A partire dal 1987, d'intesa con Camaldoli, si forma un gruppo di laici di provenienze formative ed ideologiche diverse disposto a confrontarsi e ad attingere al patrimonio culturale e spirituale del monachesimo. Gli obiettivi che si diede erano:
- di divenire punta di riferimento culturale e spirituale per credenti e non credenti ;
- avviare incontri tra fedi e religioni diverse;
- promuovere confronti e approfondimenti su tematiche che interpellano la chiesa e la societa, Su tali basi venne costituita l' Associazione "Itinerari e incontri" nel cui consiglio direttivo e presente il priore di Fonte Avellana don Alessandro Barban.
Pochi anni dopo si trasformerà in "Centro studi itinerari e incontri" per le successive analisi sulle ragioni di senso delle esperienze messe in atto.
Fu reso più evidente che:
- era opportuno riconoscere uno spazio al mondo della scuola e dei giovani in generale;
- diveniva necessita impellente che la spiritualità monastica si confrontasse con i grandi temi della politica e della storia contemporanea, con i percorsi della filosofia, con l' esegesi perenne della scrittura, con i drammi ricorrenti dell'esistere;
- Montegiove non poteva essere uno dei tanti luoghi della convegnistica nazionale.
|