| Collegium "Scriptorium Fontis Avellanae" |
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Nel settembre dell’anno 1995 la Comunità dei Monaci Camaldolesi ha accolto nel Monastero di Fonte Avellana un gruppo di persone che volevano porre in dialogo la varie discipline che si occupano dell’Uomo e del suo Ambiente. A tal proposito hanno creduto opportuno dare vita a un centro culturale al quale è stato dato il nome di Collegium “Scriptorium Fontis Avellanae”. La denominazione è stata scelta con riferimento allo Scriptorium eretto nel Monastero nell’XI secolo, luogo di diffusione della conoscenza cristiana e umanistica. Il Collegium, servendosi dei mezzi che la nuova realtà tecnica e culturale offre, intende interrogarsi e consultare coloro che a loro volta si interrogano circa le provocazioni offerte dall’attualità della Storia. Il dialogo inter/trans disciplinare può permettere una più approfondita analisi dell’Uomo nel suo rapporto con se stesso e con l’intera Creazione. Mettersi in ascolto dell’Uomo e della sua Storia, nella pluralità dei tempi e dei luoghi, è preoccupazione presente nel pensiero e nell’opera di Benedetto da Norcia in un periodo di profonde mutazioni etniche e quindi culturali oltre che sociali, politiche e religiose di tutto il “mondo” europeo. Tale preoccupazione egli l’ha trasmessa ai suoi monaci. Oggi noi viviamo una trasformazione di tutto l’assetto umano, non più solo europeo, di cui avvertiamo tutta la drammaticità e circa il quale ci interroghiamo, dibattendoci nella crisi dei vecchi valori e nella ricerca dei nuovi che fatichiamo a individuare proprio per la rapidità e l’entità delle mutazioni in corso.
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